Il mio percorso nel mondo del massaggio nasce nel 2002 a Rimini, quando frequentai un corso di massaggio svedese. Fu il primo vero contatto strutturato con il lavoro corporeo e con l’idea che il massaggio potesse diventare non solo una tecnica, ma una professione basata su ascolto, manualità e comprensione del corpo. Da quel momento iniziò un percorso che mi avrebbe portato, negli anni successivi, ad approfondire sempre di più il lavoro manuale, fino allo studio diretto in Thailandia e all’integrazione con altre discipline corporee.
Questa evoluzione non è stata lineare, ma è nata da una curiosità crescente verso tutto ciò che riguarda il corpo, le tensioni muscolari e il modo in cui il movimento e le pressioni possono influenzare il benessere generale della persona. Con il tempo, questa ricerca ha costruito un approccio personale che oggi applico nel mio studio a Cattolica, dove lavoro principalmente con massaggio sportivo e decontratturante profondo, rivolto ad atleti amatoriali e adulti attivi.
L’inizio del mio percorso nel massaggio
Il primo passo concreto risale al 2002, con il corso di massaggio svedese a Rimini: un’esperienza che mi ha permesso di entrare per la prima volta in contatto con le basi del massaggio occidentale. In quel periodo non avevo ancora una visione chiara del percorso che avrei intrapreso, ma quel corso ha rappresentato un punto di svolta, perché mi ha fatto comprendere quanto il lavoro manuale potesse avere un impatto reale sul benessere delle persone.
Da lì è nato un interesse sempre più forte che mi ha portato a cercare forme di lavoro corporeo più profonde e strutturate, fino a incontrare, alcuni mesi dopo, il massaggio Thai durante un periodo di formazione in Thailandia.
La formazione in Thailandia: un approfondimento sulla manualità
Una parte importante della mia formazione si è svolta direttamente in Thailandia, a Chiang Mai, presso la scuola ITM. L’obiettivo era approfondire la manualità, l’ascolto del corpo e la sensibilità del tocco in un contesto immersivo, lontano dalla pratica occasionale.
Ho frequentato più cicli di formazione nel corso degli anni: un primo periodo nel 2002, un secondo nel 2005 dedicato alle applicazioni più avanzate, e un terzo nel 2010, quando ho completato il percorso con il certificato di Teacher Training, lavorando anche con il maestro John Setthakorn su pratiche di consapevolezza corporea legate al Tai Chi.
Nel 2015 sono tornato un’ultima volta a Chiang Mai, alla Sunshine School, dove ho incontrato due approcci molto diversi tra loro: il lavoro intenso del maestro Yan e la sensibilità estrema del maestro non vedente Ajarn Sinchai. Due esperienze opposte che mi hanno insegnato quanto il lavoro manuale possa avere interpretazioni molto diverse, pur partendo dalla stessa radice tecnica.
Voglio essere chiaro su un punto: oggi, nel mio studio di Cattolica, non offro il massaggio Thai come trattamento. Questo percorso di formazione resta però una parte fondamentale della mia storia professionale, perché è proprio lì che ho costruito gran parte della sensibilità manuale, della capacità di lettura del corpo e della precisione nelle pressioni che applico oggi nel mio lavoro.
Lo Shiatsu e la nascita del mio metodo di lavoro
Parallelamente alla formazione in Thailandia, nel 2011 ho completato il percorso di studio dello Shiatsu presso la scuola Ryu Zoo di Rimini. Questo percorso ha rappresentato un elemento importante nella mia formazione, permettendomi di approfondire la lettura del corpo, la qualità della pressione e un modo più attento di osservare la persona nella sua globalità.
Dal 2008 lavoro nel mio Studio a Cattolica, dove ho iniziato ad applicare concretamente le conoscenze acquisite negli anni. Nel tempo ho sviluppato un approccio personale che integra tecniche fasciali, lavoro sulle tensioni muscolari, mobilizzazioni e principi di trattamento orientati al movimento e all’equilibrio del corpo.
Ogni seduta viene adattata alle caratteristiche della persona, combinando diversi strumenti manuali in base a ciò che emerge dalla valutazione iniziale e dalla risposta del corpo durante il trattamento.
Cosa porto oggi nel mio lavoro a Cattolica
Studiare in profondità discipline diverse — manualità thailandese, Shiatsu, lavoro fasciale — non è stato solo un percorso teorico, ma una vera evoluzione professionale che ha influenzato il mio modo di lavorare con le mani.
Oggi, nel mio Studio a Cattolica, applico un approccio costruito su massaggio sportivo e decontratturante profondo, pensato per chi pratica sport a livello amatoriale o conduce una vita fisicamente attiva e ha bisogno di gestire tensioni muscolari, recupero e mobilità. Ogni trattamento viene costruito in base alla persona e alle sue esigenze specifiche, senza schemi fissi.
Tutto ciò che ho imparato in questi vent’anni di formazione — in Thailandia e in Italia — è diventato parte del bagaglio tecnico che porto avanti ogni giorno, con l’obiettivo di offrire un lavoro manuale serio, competente e su misura nel campo del massaggio sportivo a Cattolica.
Il percorso, in realtà, non si è mai fermato: continua ogni giorno attraverso il lavoro con le persone che incontro nel mio Studio.

